Ma non voglio essere io a parlartene, lascio che lo faccia Michelin, uno dei più grandi produttori di pneumatici del mondo.
Chi produce pneumatici non ha nessun interesse a dimostrare che una gomma usata sia performante al pari di una nuova, al contrario di me che le vendo.
Prima di parlarti dei test ti racconto brevemente cosa prevede la legge italiana e quali sono le cattive abitudini dei guidatori della penisola.
Oggi il limite legale di profondità del battistrada è di 1,6 mm, dopodiché le gomme vanno cambiate obbligatoriamente.
Negli ultimi anni molte case produttrici di pneumatici hanno iniziato a far passare il messaggio che sia più sicuro anticipare la sostituzione, arrivando a consigliare il cambio gomme già quando lo spessore del battistrada è compreso fra i 3 e i 4 mm.
Mai consiglio fu più inutile, se non per le loro casse…
Hanno paragonato un loro pneumatico con uno di bassa qualità.
Di solito queste gomme provengono dalla Cina.
Se sei attento alla tua sicurezza e a quella della tua famiglia, devi starci MOLTO LONTANO, facciamo lontanissimo che è meglio.
Ti spiego brevemente perché non voglio che caschi nella rete di qualche gommista che te le propone dicendoti che puoi avere uno pneumatico nuovo al prezzo di uno usato.
Il grande problema delle gomme cinesi è che hanno delle mescole che non sono adatte al nostro tipo di asfalto e il risultato finale è la durata, in chilometri, che si riduce notevolmente rispetto a una gomma adatta.
Inoltre le loro prestazioni degradano molto rapidamente, mentre tu pensi di essere su un’auto sicura perché con quelle gomme hai percorso poche decine di migliaia di chilometri in realtà non lo sei per niente.
Ma il dato più preoccupante, che è emerso dai test è un altro.
Alla presenza di un ufficiale giudiziario, sulla pista di Paperburg, in Germania, la casa francese ha dimostrato che la vettura equipaggiata con pneumatici usurati di buona qualità ha frenato 3,4 metri prima della stessa vettura che montava gomme nuove di pessima qualità.
Investita mentre si reca a scuola nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Tragedia sfiorata questa mattina lungo via Morelli e Silvati ad Avellino, nella zona del campus scolastico. Tre studentesse sono state travolte da un’auto.
Per loro è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati”. Immediato l’arrivo sul posto della Polizia municipale.
I caschi bianchi coordinati dal colonnello Michele Arvonio, oltre a prestare assistenza durante le operazioni di soccorso, hanno raccolto tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’incidente. All’automobilista è stata ritirata la patente che, tra l’altro, viaggiava a bordo di una vettura con pneumatici lisci. Le tre ragazze non hanno riportato gravi conseguenze. Una di loro, proprio oggi, è diventata maggiorenne.
Durante un altro test effettuato a Vienna è stato dimostrato che alcuni pneumatici hanno prestazioni molto diverse fra loro quando si consumano.
E’ stata fatta una prova di frenata su pista bagnata, con 1 mm di acqua al suolo, misurando la distanza necessaria affinché un’auto deceleri da 80 km/h a 20 km/h.
Il test viene condotto con questi parametri perché uno studio dell’Università di Dresda ha dimostrato che il 99,35% degli incidenti avviene in presenza di uno strato di acqua di circa 1 mm.
Lo spessore di 1,6 mm è perfettamente in grado di smaltire l’acqua da sotto le ruote, evitando il pericoloso effetto “acquaplanning”.
La velocità di 80 km/h è quella a cui si verifica il 90% degli incidenti stradali.
Montare gomme premium è una scelta molto costosa ma oggi hai la possibilità di farlo sfruttando la possibilità di montare gomme già parzialmente utilizzate, ancora perfettamente sicure.
Meno frequentemente effettuerai il cambio gomme, più soldi rimarranno nelle tue tasche, è ovvio.
A livello Europeo si parla di 6,9 Miliardi di Euro che potrebbero essere risparmiati dagli automobilisti.
Ma perché le case automobilistiche consigliano di cambiarle a 3 mm, alcune anche a 4 mm, di spessore, facendo leva sulla maggior sicurezza alla guida?
In un’intervista Valerio Sonvilla, responsabile prodotto Auto della Michelin, il famoso marchio produttore di pneumatici sostiene che le gomme possono essere utilizzate fino allo spessore minimo di legge, pari a 1,6 mm.
Afferma anche che una gomma che ha percorso parecchi km è addirittura più sicura, almeno in condizioni di asciutto, di una nuova.
Ovviamente a condizione che il pneumatico sia integro e sia stato utilizzato in maniera corretta, ma di questo ti parlerò fra poco.
E’ ovvio che una gomma usata con un battistrada da 3 millimetri è più sicura di una con il battistrada residuo spesso 1,6 millimetri.
Penserai che cambiare le gomme in anticipo rispetto al limite di legge sia una precauzione, ed un costo, accettabile per garantirti la sicurezza di avere una buona aderenza su asfalto asciutto e bagnato.
Uno studio dell’Università di Dresda ha dimostrato che il 99,35% degli incidenti avviene in presenza di uno strato di acqua di circa 1 mm.
Il limite di spessore del battistrada 1,6 mm, secondo i test, è più che sufficiente a garantire una buona aderenza.
E’ palese che un battistrada di 3 mm disperda ancora più acqua ma diventa completamente inutile nel caso in cui, a causa di un piccolo avvallamento nell’asfalto, e sappiamo benissimo in che condizioni sono le nostre strade, si forma una pozzanghera con uno strato d’acqua di 1 centimetro.
Di fatto la soluzione migliore per evitare di perdere il controllo a causa dell’acquaplaning è adattare la velocità del veicolo, mantenere l’impianto frenante in perfette condizioni, controllare costantemente la pressione delle gomme.
Sembra impossibile ma è vero, i test condotti da Michelin hanno dimostrato che un pneumatico usato ha una resistenza al rotolamento minore rispetto ad uno nuovo quindi la macchina consuma meno carburante.
Le nostre non sono gomme usate che vengono acquistate dal fornitore che offre il prezzo più basso ma vengono controllate una ad una.
PALERMO – Ennesima truffa effettuata su un famoso portale di compravendita online di oggetti nuovi e usati subita da una persona originaria di Cefalù.
L’uomo che era intenzionato all’acquisto, molto conveniente, di due pneumatici nuovi al prezzo di 120 euro, dopo aver effettuato il pagamento tramite una ricarica di una carta “postepay”, si è visto recapitare un pacco dalle dimensioni imponenti contenente una enorme zucca intagliata stile Halloween insieme a cianfrusaglie di ogni tipo.
L’uomo, che già si era insospettito per la troppo lunga attesa della consegna delle gomme, ha subito denunciato lo “scherzetto” agli agenti del commissariato che sono riusciti subito ad individuare l’autore della truffa.
Di un altro caso di truffa riguardante l’acquisto di pneumatici è stato vittima un uomo di 43 anni residente a Livorno Ferraris, che ha trovato sul sito di compravendita «Subito.it» quattro cerchi in lega muniti di pneumatici.
Si è messo in contatto con il proprietario via web e gli ha accreditato sul conto 300 euro, usando una carta Postepay.
Ma il venditore, un romano di 46 anni, non ha mai consegnato la merce e si è reso irreperibile.
Il vercellese si è rivolto ai carabinieri che alla fine sono riusciti a rintracciare il truffatore e lo hanno denunciato.
Se quando ti arrivano gli pneumatici non sei soddisfatto o non rispecchiano la descrizione riportata sul sito hai la possibilità di restituirle.
Se le hai pagate verrai rimborsato appena rientrano al nostro magazzino
Se non le hai pagate, nessun problema.
Ma non ci limitiamo a fornirti una semplice garanzia.
Se tutti gli automobilisti d’Europa sostituissero le gomme delle proprie autovetture quando lo spessore del battistrada raggiunge gli 1,6 mm, invece che anticiparlo, si risparmierebbe lo smaltimento di 128.000.000 di pneumatici e si ridurrebbero le emissioni di CO2 nell’atmosfera fino a 6,6 milioni di tonnellate.
La cattiva abitudine di cambiare le gomme prima del necessario ha prodotto anche un effetto disastroso sull’ambiente.
Alcuni produttori di pneumatici ti consigliano di cambiarli quando il loro spessore raggiunge i 3 mm perché: “più spesso cambi le gomme più soldi guadagnano”.
Gli pneumatici usati, se non correttamente smaltiti, danneggiano l’ambiente perché sono fabbricati con materiale inquinante.
“Un problema irrisolto” legato all’importazione illegale e alla vendita in nero di pneumatici, sottolinea Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus.
Sia che tu abbia comprato i tuoi pneumatici dal gommista sia che tu li abbia acquistati online per poi andare a farli montare sarà lui a doversi occupare di ritirare le vecchie gomme e smaltirle nella maniera corretta.
Sarà lui, una volta ritirate le tue gomme usate, a contattare l’azienda che si occupa dei rifiuti del territorio per indirizzare gli pneumatici al corretto smaltimento.
Gli pneumatici non possono essere portati nelle isole ecologiche né, ovviamente, abbandonati per strada: non solo si commetterebbe un reato, perché sono considerati rifiuti speciali, ma si mette in pericolo tutto l’ambiente.
Le gomme non sono biodegradabili e prendono fuoco molto facilmente.
Per evitare di danneggiare l’ambiente in maniera irreparabile è necessario che gli pneumatici inutilizzabili siano affidati a ditte specializzate.
In base ad una ricerca promossa dalla più nota associazione americana di produttori di pneumatici, la “Rubber Manufacturer’s Association“, è emerso che diversi rivenditori sono soliti operare senza rispettare quanto prescritto dagli standard di sicurezza.
Questo significa poter trovare sul mercato gomme usurate, oppure caratterizzate da danni evidenti ai quali non è stato posto rimedio.
Non si tratta di un problema recente se è vero che, già nei primi anni ’80, Michelin aveva messo in dubbio l’affidabilità degli operatori.
Sempre Michelin ha evidenziato, in più di un’occasione, come uno pneumatico apparentemente in perfette condizioni possa celare difetti nella struttura interna.
Diversi rivenditori, inoltre, sono abili nel conquistare la fiducia dei clienti inducendoli a pensare che il prezzo delle gomme usate sia nettamente inferiore a quello richiesto per gli pneumatici nuovi.
In realtà, confrontando le offerte, il risparmio è solo minimo, e in misura tale da non giustificare la bontà dell’affare.
La chiave per avere pneumatici sicuri inizia con l’approvvigionamento delle gomme, che vengono scelte preferibilmente da zone dove il clima cuoce meno gli pneumatici.
Le gomme migliori da questo punto di vista possono provenire dal centro nord Italia al nord Europa.
Sono i grandi demolitori ma soprattutto gli operatori di autonoleggio i più grandi fornitori di pneumatici usati.
Le auto appartenenti alle flotte sono soggette a piani di manutenzione che prevedono cambi di pneumatici a precise scadenze chilometriche o temporali a prescindere dall’usura del battistrada.
Conoscere la provenienza degli pneumatici è fondamentale.
Nonostante compriamo le gomme prevalentemente in Germania e nel nord Italia ed Europa, non ce le facciamo spedire alla cieca ma andiamo personalmente a sceglierle.
Dopo tanti anni chi ci fornisce gli pneumatici è ormai un nostro partner.
Uno pneumatico all’apparenza perfetto può nascondere difetti che ne compromettono la sicurezza e non vogliamo che tu possa rischiare la tua salute e quella delle persone che ami.
Noi siamo talmente sicuri del prodotto che vendiamo da essere, probabilmente gli unici in Italia, a vendere pneumatici certificati.
Molti di quelli in commercio, esaminati soltanto in maniera superficiale, vengono montati sulle auto di tutta Italia.
Noi ci rifiutiamo di farti mettere sulla tua auto gomme non perfettamente idonee a farti guidare in tutta sicurezza, se succedesse un incidente a causa nostra non ce lo perdoneremmo mai.
Spesso questo problema è quasi invisibile, è causato dall’urto della ruota su un marciapiede o un altro ostacolo, può causare la rottura della gomma interna di tenuta, la carcassa è più debole in quel punto, perde aria e può perfino esplodere.
Si può rilevare grazie alla presenza di polvere o di venature sulla gomma interna di tenuta, è dovuta all’utilizzo costante con sovraccarico o bassa pressione di gonfiaggio, l’eccessivo riscaldamento interno provoca il rischio di degradazione dei materiali componenti di gomma.
È causata dall’errata inclinazione della ruota.
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